Moldavo Vs Romeno

Il romeno non è solo la lingua nazionale della Romania, ma anche della Repubblica Moldova (o Moldovia) dal 1991.

La Moldavia, già parte del Principato di Moldavia, nel 1812 entrò a far parte dell'Impero Russo; in seguito alla dissoluzione di questo, nel 1918 entrò a far parte della Romania andando a formare la Moldavia storica. Nel 1940 venne nuovamente annessa dall'Unione Sovietica e subì diverse traversie durante la seconda guerra mondiale. Dal 1944 al 1991 fu una delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Il 27 agosto 1991 dichiarò l'indipendenza dall'Unione Sovietica.

Sotto la dominazione sovietica, a partire dal 1924  venne imposta come lingua ufficiale il moldavo che si distingueva dal romeno solo per l'utilizzo dell'alfabeto cirillico anziché latino, questo perché la Romania non faceva parte dell’URSS e le popolazioni neolatine della confederazione mancavano di un'identità linguistica e nazionale.

La "lingua moldava" può quindi essere scritta sia in alfabeto latino (come avviene nella Repubblica di Moldovia) che in alfabeto cirillico adattato, come avviene in Transnistria, in Ucraina e come era in auge nella Repubblica Socialista Sovietica di Moldavia fino al 1989.

A partire dal 1991 la lingua ufficiale, secondo l'art.13 della Costituzione, è il moldavo che è uguale alla Lingua romena. Questa scelta ha voluto segnare un netto distacco dal mondo sovietico e un ritorno alle origini neolatine. La seconda lingua, non ufficiale (a parte nella regione separatista della Transnistria) usata nei 'rapporti interetnici' e comunemente dalla popolazione, è la lingua russa.

La lingua moldava (limba moldovenească o română moldovenească) è il nome che ufficialmente viene dato alla lingua romena standard nella Repubblica di Moldovia.

La definizione di 'lingua moldava', come lingua separata dalla lingua romena, è ormai oggetto di controversia. La creazione di un'identità linguistica separata fu, in effetti, promossa a suo tempo dal governo sovietico per sottolineare le differenze con la Romania, enfatizzando l'influsso letterario e linguistico russo sull'idioma moldavo.

Molti accademici rumeni però, come Movileanu, Negru e Rosetti, non considerano il moldavo una lingua, ma un semplice dialetto affine al dialetto moldavo del nord-est della România.

Anche volendo intendere il moldavo come un dialetto, esistono comunque alcune differenze di vocabolario rispetto al romeno, principalmente dovute a tre aspetti che vanno comunque considerati:

  • l'influenza esercitata sul moldavo da parte della lingua russa e della lingua ucraina;
  • gli scarsi contatti linguistici fra moldavi e romeni, per ovvie ragioni politiche prima del 1989;
  • l'inevitabile differenza di pronuncia, la più importante delle quali la tendenza dei moldavi a concludere con la vocale "e" le parole che in romeno finiscono invece con la vocale "i".

Al moldavo è stato assegnato inizialmente il codice MO nell'ISO 639-1 ed il codice MOL nell'ISO 639-2 e nell'ISO/DIS 639-3, ma questi sono stati disapprovati nel novembre 2008 e sono stati sostituiti con quelli della lingua rumena: RO nell'ISO 639-2 (vedi Codes for the Representation of Names of Languages ISO 639-2/alpha-3).

I documenti emessi prima del 1991 sono quindi redatti con l'alfabeto cirilico.

Una curiosità: una delle due feste nazionali è dedicata proprio alla lingua 'La nostra lingua', si festeggia il 31 agosto; l'altra festa nazionale è il 27 agosto: 'Giorno dell'Indipendenza'.